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Rapporto
sul mercato del mobile (2000)
La
produzione mondiale di mobili nel 1999 ammonta a 62,4 miliardi
di dollari.
Nella classifica delle nazioni leaders nella produzione, le prime
sono Italia e Germania. Subito dopo Usa, Giappone, Regno Unito,
Francia, Svezia, Canada e le nazioni Asiatiche del pacifico.
Un discorso a parte è da fare per la Cina: si stima, infatti,
che entro la fine del XXI secolo diventerà il secondo produttore
mondiale di mobili e quello dell'attuale Repubblica Popolare sarà
uno dei cinque mercati più appetibili.
I mobili canadesi giocano un ruolo significativo nel panorama
internazionale: la crescita, infatti, è passata dai 500 milioni
di dollari americani nel '94 ai 1400 milioni del '99.
I
mercati
Le vendite mondiali di mobili ammontano a circa 57,3 miliardi
di dollari americani. D'altro canto, il mercato è piuttosto eterogeneo:
le preferenze dei consumatori sono molto varie per quanto riguarda
stili, design, qualità e prezzo.
In termini di consumi, il mercato più importante è sicuramente
quello degli Usa (rappresenta il 27% del mercato), seguito da
quello Giapponese (15%) e Germania (11%). Il Canada con il suo
2,3% sconta la vicinanza con il mercato statunitense.
Export/Import
Italia e Germania sono i più grandi esportatori mondiali, ma alcune
nazioni asiatiche come Cina e Taiwan, sfruttando i bassi costi
di manodopera, rappresentano realtà in forte crescita.
Il
settore arredamento negli Usa non è riuscito a godere dei vantaggi
del boom economico degli anni scorsi. I dati statistici, infatti,
indicano un ribasso delle vendite nei primi anni 90, mentre una
leggera ripresa è stata registrata nella seconda metà della decade.
Il
caso Cina
Le vendite di mobili in Cina, negli ultimi 6 anni, sono aumentate
in media dell'8,5%. Ma si tratta per lo più di un prodotto venduto
a prezzi bassi e poco riconoscibile, tant'è che spesso i compratori
occidentali non hanno informazioni sulla sua provenienza.
I Cinesi nel '96 hanno acquistato mobili per 8,2 miliardi di dollari
americani. Di questa spesa, il 3% riguarda prodotti importati
ed il 90% mobili di bassa qualità e provenienti da lavorazioni
artigianali (solo il 7% degli acquisti è di produzione industriale
locale). Insomma, quello cinese sembra proprio un mercato tutto
da scoprire!
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